16.11.2015 19:59

Conte "Strada giusta, futuro legato ai risultati"

Da Bruxelles a Bologna, con l'obiettivo di riscattare la sconfitta in amichevole con il Belgio e chiudere con un successo un 2015 ricco di soddisfazioni, a cominciare dalla qualificazione per la fase finale dell'Europeo. Il primo pensiero di Antonio Conte in conferenza stampa e' pero' per gli attentati di Parigi: "Siamo rimasti allibiti per quello che e' successo, sono convinto che si debba combattere questi atti andando avanti e non facendosi intimidire, perche' altrimenti la daremmo vinta ai terroristi".

Domani si torna in campo e il ct spera di ripartire dalla prestazione di venerdi', con l'Italia che per lunghi tratti della partita ha confermato il bel gioco mostrato nelle qualificazioni al cospetto della prima classificata nel Ranking Fifa: "Mi auguro di dare continuita' a quanto visto in Belgio, una squadra con una sua identita' che sa cosa fare in fase di possesso e di non possesso. Gli episodi sono stati sfavorevoli, ci sono state un paio di disattenzioni che abbiamo pagato a caro prezzo, ma la strada e' quella giusta. La Romania e' un'ottima squadra, con due gol subiti ha avuto la miglior difesa nelle qualificazioni e come noi e' rimasta imbattuta. Sara' un test importante".

Soddisfatto dal lavoro che sta portando avanti e "gratificato" dalle risposte ricevute dai giocatori, Conte sa che il suo futuro da commissario tecnico e' legato all'Europeo: "Mi sono calato perfettamente in questo ruolo, ci ho messo un po' a capire dove posso e dove non posso intervenire, ma ora sono contento. Il futuro dipendera' da come andranno le cose in Francia. Ho bene in mente quello che e' successo un anno e mezzo fa, quando Prandelli firmo' il rinnovo del contratto e dopo due mesi fu costretto a dare le dimissioni perche' non ando' bene. Sto nel calcio da tanto tempo e so che siamo figli del risultato".

In merito al modulo da adottare, la filosofia del ct e' molto chiara: "Abbiamo iniziato una strada e la stiamo percorrendo per cercare di esaltare le nostre caratteristiche, anche perche' vogliamo giocare un calcio propositivo e non di attesa. Penso che questa sia la strada migliore per ottenere risultati e dare emozioni a chi ci guarda, se poi durante la partita riusciamo ad interpretare altri moduli ben venga, ma cambiare e' difficile anche per un club, figurarsi in Nazionale".

Anche Giorgio Chiellini in conferenza stampa torna sui tragici fatti di Parigi: "Negli spogliatoi - racconta - finita la partita sono cominciate ad arrivare le notizie e noi l'abbiamo vissuta con stupore e sgomento perche' man mano aumentavano i morti. Ci ha colpito sapere che la Germania ha dormito negli spogliatoi. Spero che quello che e' accaduto sia un monito importante per il futuro, per la manifestazione che ci sara' a giugno. Che la si possa vivere con gioia insieme a tutti i tifosi che raggiungeranno la Francia per questa grande festa".

Domani il difensore della Juventus potrebbe festeggiare l'82^ presenza in Nazionale e raggiungere cosi' una leggenda come Franco Baresi: "Sono traguardi importanti, ma uno quando gioca non ci pensa tanto. L'importanza di queste cose la vedro' tra qualche anno, sono piccole soddisfazioni in itinere che mi sto prendendo".

(ITALPRESS).