30.09.2015 14:48

De Laurentiis "San Paolo un cesso, pronto a giocare altrove"

"Come faccio ad investire altri 20-30 milioni nei giocatori a gennaio? Mi viene voglia di vendere tutti i miei giocatori. Come si fa a stare in una citta' dove il primo cittadino parla cosi' e mi tradisce cosi'? Il Consiglio Comunale che mi sta dando? Il Comune mi sta dando a disposizione un grande cesso".

E' uno sfogo durissimo quello di Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Tema: lo stadio San Paolo e le ultime dichiarazioni del sindaco De Magistriis ("Tutto dipende da De Laurentiis che aveva preso un impegno di presentare un piano prima dell'estate, l'ha presentato ma senza il supporto economico"). Il presidente dei partenopei replica ricordando la stretta di mano a gennaio col sindaco De Magistris, "e' venuto a cena e gli ho spiegato cio' che avrei voluto fare, che avrei messo 20 milioni di euro, miei personali e che gli avrei fatto i lavori allo stadio". A quel punto De Laurentiis si e' messo al lavoro e "per rispettare tutti i parametri, entro il 15 luglio abbiamo consegnato lo studio di fattibilita' e il 31 luglio abbiamo consegnato il piano economico-finanziario".

"Il Comune dovra' accettarlo o meno, se dovesse andar bene e' lo stesso Comune che chiede di poter fare il piano definitivo per il San Paolo nei successivi quattro mesi. Alla fine di febbraio avrei dovuto portare su tavolo il progetto definitivo, sarei diventato un aggregatore di forze economiche importanti. Ho portato il Napoli per sei anni consecutivi in Europa e tutta la 'monnezza' della napoletanita' non di livello l'abbiamo ammortizzata nel mondo con l'immagine del Calcio Napoli che e' diventata la sedicesima squadra a livello mondiale, lo dice il ranking. Milan, Lazio e Roma sono molto lontane dal Napoli". "Di questo mi si deve dare atto, questi risultati sono arrivati - prosegue nel suo sfogo De Laurentiis - nonostante la schifezza della schifezza, della schifezza della straschifezza del San Paolo che ci viene dato in concessione il giorno dell'evento, il Napoli non e' responsabile dell'intera manutenzione, ma solo del prato dove si gioca. Prato definito come il migliore d'Italia. Giocare in uno stadio dove mi vergogno di andare, e chiedo scusa ai napoletani, dove non ci sono i bagni e c'e' sempre un problema e' grave. Vi prego di capire e di comprendere il mio disagio quando vengono delle squadre straniere da noi".

"Come mai il sindaco mi strinse la mano nel mio ufficio davanti ad un bel piatto di spaghetti? Non so cosa sia cambiato adesso. Piu' conosco Napoli e meno la capisco, e' molto complicato". "Stadio di proprieta'? C'era un impegno sacrosanto verbale di Auricchio e del sindaco di darmi una convenzione ponte dal 1 agosto per far si' che questo progetto andasse avanti - rivela ancora De Laurentiis - Non mi resta niente, ci resta una convenzione che scade il 30 settembre.

Mi hanno fatto strapagare lo stadio, ma me lo dovrebbero dare gratis il San Paolo. L'affitto che chiede il Comune e' stratosferico, l'ha detto il Coni interpellato dal Comune per stabilire i parametri economici. E' stato lo stesso Coni a ribaltare la questione". "Non capisco certe affermazioni, lo facesse De Magistris lo stadio - rincara poi la dose - Se entro il 31 ottobre se non ho una convenzione ponte, quanto e' vero Iddio il 2 novembre dichiarero' il de profundis del San Paolo con la morte nel cuore e mi vado a cercare un terreno e vado a costruire subito".

(ITALPRESS)