25.09.2015 13:38

Allegri"A Natale diro' dove possiamo arrivare,credo in noi"

Da' appuntamento a Natale Massimiliano Allegri. La conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus si e' conclusa con un proclama del tecnico bianconero: "A Natale vi diro' dove potra' arrivare questa Juventus.

A Natale questa Juventus sara' in una posizione diversa in classifica. Abbiamo due (tre, ndr) mesi per rimetterci in piedi in campionato e intanto cerchiamo di raggiungere il primo obiettivo che e' quello del passaggio del turno in Champions League", ha dichiarato Allegri che non si e' per nulla fatto intimorire dalle critiche piovutegli addosso dopo l'inizio di stagione traballante.

Atteso al varco al primo errore da quei media che lo scorso anno erano saliti sul carro del vincitore con lui, Allegri ha risposto: "L'anno scorso ero arrivato tra lo scetticismo generale, ma io faccio l'allenatore della Juventus, alleno, se faccio risultati sono bravo, se non li faccio sono meno bravo. Le critiche? Fanno parte del mio mestiere, e' normale che il responsabile sia l'allenatore ma sono sereno e convinto di dove possa arrivare questa squadra. Sono sereno nelle valutazioni e ho un gruppo che ha tutto l'entusiasmo per far bene".

Nel calcio, specialmente in quello italiano, si fa presto a cambiare opinione e Allegri lo sa. "Dopo Genova eravamo una squadra in crescita, dopo il Frosinone siamo diventati una squadra di coglioni, con l'allenatore piu' scarso di tutti", ha sottolineato con sarcasmo.

"Ci mancano dei punti, credo che i ragazzi meritassero 4-5 punti in piu' ma il gioco del calcio non funziona cosi' perche' nel calcio il piu' debole puo' battere il piu' forte - ha spiegato Allegri -. Negli altri sport capita raramente. Ripeto, come ho detto dopo la partita, al di la' del risultato la situazione non e' cambiata perche' il Frosinone quel calcio d'angolo non doveva tirarlo. Poi con il risultato cambiano le opinioni, ma non per me.

Nella vita sarebbe troppo bello vincere vincere vincere e vincere... piace a tutti, ma ci sono momenti di difficolta' in cui bisogna lavorare, parlare poco e piano piano uscire da queste situazioni. Il calcio nella sua logica e' illogico. La squadra ha grandi margini di miglioramento, abbiamo lasciato per strada tanti punti, in modo immeritato, ma se abbiamo lasciato dei punti la colpa e' nostra".

Un dato di fatto e' che la Juve sta facendo fatica, anche nel 'fortino' dello Stadium: "Quando sei alla Juventus e fai 2 punti in 3 partite in casa non va bene. Per vincere le partite non puoi tirare 30 volte in porta, vuol dire che c'e' qualcosa che non va. Bisogna essere piu' bravi, tranquilli, sereni, perche' altrimenti puo' capitare anche quando giochi il giovedi' con una squadra di Interregionale di prendere gol sul corner.

La prestazione e' fatta (dalla critica, ndr) a seconda del risultato. Se avessimo vinto con il Frosinone si sarebbe detto 'Juve in crescita? Questa squadra ha fuori giocatori di esperienza, abbiamo tutto il tempo per risalire in campionato e credo che questo sia un processo di maturazione. Bisogna affrontare le partite con la serenita' del caso, una partita come quella con Frosinone la puoi pareggiare una volta su un milione, ma e' successo. Bisogna fare qualcosa in piu'".

E bisognera' recuperare molti uomini: "Lichtsteiner sta facendo degli esami. Caceres dovrebbe tornare a disposizione mercoledi'. Khedira mercoledi' sara' in gruppo con la squadra, Marchisio dopo la sosta sara' con la squadra, Morata sara' a disposizione per domani. Asamoah ha fatto una partitella ieri con la Primavera contro una squadra di dilettanti e dalla prossima settimana potra' rientrare definitivamente con il gruppo", ha aggiunto facendo il punto sulla lista infortunati e spiegando che "Dopo la sosta ci saranno molte piu' soluzioni e, soprattutto, acquisiremo quell'esperienza in piu' che adesso paghiamo".

Esperienza, ma anche equilibrio e gioco gli ingredienti per tornare in alto: "Le vittorie rasserenano l'ambiente, ma noi dobbiamo lavorare su quello che c'e' da migliorare - ha detto ancora Allegri -. A Manchester se Buffon non fa un miracolo sull'1-0 magari perdiamo e la prestazione diventa disastrosa. Non ho mai visto una squadra vincere un campionato o arrivare alla finale di Champions League giocando male. Se non lo abbiamo fatto finora e' perche' abbiamo lasciato qualcosa per strada e bisogna fare qualcosa in piu' per non lasciarlo".

In conferenza stampa e' stato citato anche Bonucci, secondo cui la Juve non avrebbe piu' fame: "Meno si parla e meglio e' - ha risposto Allegri -. Sono tutte frasi di circostanza, credo che la squadra abbia dimostrato anche in queste partite di avere qualita' importanti e che un calcio d'angolo non possa far cambiare i giudizi sulla squadra. O sono stati dati dei giudizi sbagliati il 30 agosto o sono stati dati ora. Ci sono momenti e momenti, quelli di difficolta' vanno affrontati con lucidita' e serenita'. Il calcio e' bello perche' in un'ora possono cambiare le situazioni ma il valore di una squadra non cambia".

Detto che Napoli-Juventus non sara' da "dentro o fuori", come ha spiegato Allegri, la sfida sara' da affrontare, cosi' come le altre due (Siviglia e Bologna) prima della sosta "con entusiasmo, serenita' e piu' cattiveria. Quando giochi per vincere i titoli c'e' sempre pressione e con questa pressione bisogna conviverci perche' altrimenti non si puo' giocare in una grande squadra come la Juventus".

Quella partenopea e' "un'ottima squadra innanzitutto perche' credo che a livello offensivo che sia una delle piu' attrezzate - ha aggiunto l'allenatore bianconero -. Credo che Sarri stia lavorando molto bene e nonostante le critiche ha fatto risultati in Europa League, in campionato e' un po' in ritardo come noi ma e' una squadra in crescita. Sara' un altro scontro diretto come e' stato quello con la Roma e come sara' con l'Inter alla ripresa dopo la sosta. Domani sara' un altro test importante e una partita di crescita anche per i piu' giovani. Padoin terzino destro? Vedremo. Ha ricoperto bene il ruolo quando e' stato chiamato in causa. Lo scorso anno ha fatto una stagione importante ed e' stato attaccato ingiustamente dopo le prime due partite. Le sconfitte non sono state colpa sua".

(ITALPRESS)