27.05.2015 15:53

Chelsea: Show Mou a cena contro ManUtd, City e Arsenal

Jose' Mourinho da' sempre spettacolo, specie se a pancia piena. Ieri sera c'e' stata la cena di fine stagione in casa Chelsea per festeggiare il titolo appena conquistato e lo Special One si e' preso la scena prendendo di mira i rivali, senza pur mai nominarli.

"Non penso che i miei giocatori abbiano avuto il rispetto che meritano dopo quello che hanno fatto dal primo all'ultimo giorno - e' la premessa di Mourinho - Ma dobbiamo iniziare a credere che gli altri abbiano imparato la lezione e la prossima stagione sara' molto piu' difficile per noi e dovremo essere pronti". Poi comincia lo sfotto'.

"C'e' un campo di calcio con due porte e una palla ma c'e' una squadra con la maglia rossa - il riferimento al Manchester United - che vorrebbe giocare senza porte. Questa squadra gioca davvero bene, la palla viaggia e la qualita' del possesso e' eccellente. Ma niente gol. Hanno chiesto all'Ifab di poter giocare cosi' ma e' stato detto loro che non era possibile e che la miglior percentuale di possesso palla non basta a vincere le partite. E non sono stati loro i campioni. Poi c'era un'altra squadra in maglia celeste - e' la stoccata per il Manchester City - che era meno radicale e chiedeva di giocare con una sola porta. E' stata fantastica, ha segnato tanti gol da ogni posizione, segnava, segnava e non subiva mai perche' mancava una porta. E anche stavolta l'Ifab e' intervenuto: 'Ci dispiace ma non potete essere i campioni perche' nel calcio si gioca con due porte'". "Una terza squadra, maglia rossa e maniche bianche - e' il riferimento all'Arsenal - c'era quasi perche' voleva giocare con entrambe le porte". "Segnava e subiva, e' stata fantastica, ha realizzato bellissimi gol, ne ha presi anche ma c'era quasi. Solo che ha chiesto di giocare fra gennaio e aprile e l'e' stato detto 'non se ne parla, si gioca fra agosto e maggio per cui non potete essere i campioni'". "Finalmente e' arrivata una squadra in maglia blu che voleva giocare con le regole normali e che sapeva che per vincere doveva segnare un gol in piu' degli avversari. Come? Segnando tanto oppure non subendo e facendo un gol. E ha fatto entrambe le cose, giocando da agosto fino a maggio".

(ITALPRESS)