27.05.2015 12:55

Fifa "Blatter non coinvolto, Mondiali 2018-22 confermati"

E' stata la Fifa a far aprire alle autorita' svizzere un'inchiesta sull'assegnazione dei Mondiali del 2018 e del 2022, che restano per adesso a Russia e Qatar, mentre Joseph Blatter non risulta coinvolto.

Walter Di Gregorio, direttore delle Comunicazioni della Fifa, fa il punto sulla situazione dopo la retata di stamane a Zurigo. Il ministero pubblico elvetico ha annunciato di aver "avviato contro ignoti un'indagine penale" su denuncia presentata dalla Fifa lo scorso 18 novembre e "noi abbiamo accolto favorevolmente questo procedimento - commenta Di Gregorio - La Fifa ha cooperato totalmente col procuratore generale svizzero e ha risposto positivamente a tutte le richieste di informazioni. In questo caso la Fifa e' la parte danneggiata, e' vittima delle circostanze. Non ci sono state perquisizioni all'interno della Fifa - insiste - Stiamo cooperando e fornendo tutte le informazioni, e' nel nostro interesse riuscire a rispondere a tutte le domande che restano ancora aperte". Di Gregorio ha poi voluto precisare che "il segretario generale (Valcke, ndr) e il presidente (Blatter, ndr) non sono coinvolti in questo procedimento". Nessun rinvio per il Congresso in programma venerdi' che eleggera' il presidente: "il Congresso ci sara', andremo avanti col programma e ci saranno le elezioni".

"Questa inchiesta per la Fifa e' un bene - prosegue Di Gregorio - Non e' un bene per la sua immagine, per la sua reputazione, ma e' un bene perche' ci sara' pulizia dopo quello che e' successo negli ultimi anni. E' stata la Fifa ad avviare questo processo il 18 novembre dello scorso anno chiedendo al procuratore generale di aprire un'indagine su quanto riguardava i Mondiali del 2018 e del 2022". Di Gregorio ribadisce poi che "rispetto alle prossime due Coppe del Mondo, ad oggi l'assegnazione non e' messa in discussione" mentre per quanto riguarda Blatter assicura che "e' concentrato sul Congresso, il livello di attenzione e' molto alto ma e' tranquillo perche' sapeva di non essere coinvolto. Fra due giorni ci saranno le elezioni e se sara' rieletto, sara' ancora presidente per i prossimi anni".

Intanto il Dipartimento di giustizia statunitense conferma che sono 14 gli imputati per associazione a delinquere, frodi telematiche e riciclaggio di denaro sporco - reati consumati in un arco di tempo che copre gli ultimi 24 anni - finiti nel mirino degli inquirenti americani. "Dopo decenni di quella che sospettiamo essere una corruzione sfacciata, il calcio internazionale ha bisogno di un nuovo inizio - le parole di Kelly T. Currie, procuratore del distretto Est di New York - Sia chiaro: questo non e' il capitolo finale della nostra indagine".

"Si tratta di una corruzione dilagante, sistemica e che affonda le sue radici all'estero e qui negli Usa - aggiunge il procuratore generale, Loretta Lynch - Coinvolge almeno due generazioni di dirigenti che hanno abusato delle loro posizioni per intascare milioni di dollari in tangenti". Un altro arresto e' in corso nel quartier generale della Concacaf a Miami mentre sono sette, e non sei, i dirigenti arrestati stamane a Zurigo: Jeffrey Webb, Eduardo Li, Julio Rocha, Costas Takkas, Eugenio Figueredo, Rafael Esquivel e Jose' Maria Marin. Sotto accusa anche funzionari legati al mondo del marketing statunitense e sudamericano per aver pagato oltre 150 milioni di dollari in tangenti per ottenere i diritti per media e commercializzazioni in tornei internazionali.

(ITALPRESS)