09.05.2015 10:07

Torres. Morto il tecnico Vincenzo Cosco, lottava con il cancro

Vincenzo Cosco non ce l'ha fatta. Il tecnico della Torres, che lo scorso Natale aveva dato il suo arrivederci alla squadra annunciando una nuova battaglia con il cancro, e' deceduto all'eta' di 51 anni.

A darne l'annuncio proprio la societa' sarda che sul proprio sito internet scrive: "con profonda tristezza la Sef Torres 1903, nella persona del presidente Domenico Capitani, della dirigenza, dello staff e della squadra, piange oggi la scomparsa del tecnico Vincenzo Cosco, un professionista appassionato del proprio lavoro che univa carisma e talento a doti umane straordinarie, amico sincero, amatissimo dai propri giocatori, che ha affrontato e combattuto sino all'ultimo la sua battaglia, sempre con coraggio e con fede. La famiglia rossoblu, unita nella mestizia ai tantissimi tifosi sassaresi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, si stringe attorno alla famiglia di mister Cosco in questo momento di indicibile dolore".

Il 26 dicembre scorso Cosco scriveva: "sono costretto a salutare il calcio e la Torres, ma spero che sia solo un arrivederci. La mia vita, alla Vigilia del Natale 2014, e' cambiata in due ore, cosi' come cambio' in un giorno di quel lontano 1996. Il cancro, sconfitto e annientato 18 anni fa, e' tornato a invadere il mio corpo, in maniera piu' violenta. E, cosi', oggi per me inizia la 'partita di ritorno' contro il male del secolo. All'andata, per dirla nel gergo calcistico, ho vinto, ho trionfato: combattei, anche grazie al supporto della mia famiglia e dei miei amici piu' stretti, come un leone indomito ed ebbi la meglio. Il cancro, oggi, ha fatto gol e io sono costretto ai tempi supplementari: una partita nella quale il pareggio non esiste".

"Sono costretto a vincere - continuava la lettera di Cosco -: devo farlo per tutta la mia famiglia, per mia moglie Silvana, per i miei piccoli, ma gia' maturi, figli, Gaia e Luigi, ma anche perche' io ho sempre sostenuto che i sogni aiutano a vivere. Non posso far altro, dunque, oggi come non mai, che andare avanti sognando, per continuare a vivere e, quindi, restare vicino alla mia famiglia e ai miei cari, oltre che per riprendere quel sogno chiamato 'calcio'. Per far cio' dovro' battere ancora una volta il cancro: la fede, cosi' come 19 anni fa, sara' la mia guida, insieme con l'affetto della mia famiglia e dei miei amici piu' stretti".

(ITALPRESS)