26.04.2015 22:49

Napoli travolge Samp in rimonta e si avvicina a romane

Che Napoli! C'e' tutto nel 4-2 con cui la banda Benitez piega la Sampdoria e rilancia in pieno le proprie ambizioni da Champions League: schemi, velocita', intesa, tocchi di classe. E poi Higuain (doppietta), Insigne, Gabbiadini. Ma soprattutto tanti gol e una quindicina di azioni spettacolari che trasformano la porta di Viviano in un bersaglio continuo.

Certo, ci sarebbe da chiedersi perche' questo Napoli si sia nascosto, tra alti e bassi, nei meandri di una classifica che lo vede al quarto posto, a -2 dalla Roma e a -3 dalla Lazio: ma non e' tempo di inquisizioni. In quello che potrebbe essere il 'suo' prossimo stadio, Mihajlovic esce con le ossa rotte dal confronto con Benitez: eppure la sorte gli aveva dato una mano con lo sfortunato autogol di Albiol dopo 12'. Il serbo, che piace a De Laurentiis, se la gioca 'a specchio' con Benitez, rilanciando Soriano dal 1' (panca per Muriel) alle spalle di Okaka, con Eder (uscira' prima dell'intervallo per un problema al ginocchio) ed Eto'o esterni.

E' di Mesbah, su punizione deviata in corner da Andujar, il primo guizzo di una partita giocata su ritmi elevatissimi e condotta da un Napoli che impegna severamente Viviano con Higuain. Al 12' arriva invece il vantaggio della Samp: imbucata di Soriano per Eder, che scivola via a Ghoulam e mette dentro per Okaka, anticipato da Albiol che pero' confeziona il piu' classico degli autogol. Cala il gelo al San Paolo, ma il Napoli degli ultimi tempi - schierato con Jorginho e Lopez in mediana, e con il trio Insigne-Gabbiadini-Callejon alle spalle del Pipita - non e' certo squadra che si abbatte alle prime avversitaa'. Cosi' prima ci vogliono Viviano e Romagnoli a fermare l'offensiva di Callejon, quindi David Lopez ci prova in almeno tre occasioni su piazzati, ma difetta nella mira.

Il Napoli spinge e nel giro di 180 secondi, dal 31' al 34', ribalta il risultato: una mano concreta agli sforzi degli azzurri la da' Viviano, che trasforma un innocuo destro di Gabbiadini in una papera clamorosa che significa 1-1. Poco dopo e' possibile ammirare uno splendido duetto Higuain-Gabbiadini-Higuain, con il Pipita fa secco Viviano (qui incolpevole) e torna al gol, il 14esimo in questo campionato. La rimonta e' completata. Mihajlovic sbuffa anche perche' e' costretto a rinunciare, come detto, a Eder, il suo uomo migliore. E al rientro dagli spogliatoi arriva la mazzata: passaggio incomprensibile di De Silvestri a Insigne, che si invola 30 metri palla al piede e conclude la sua corsa con uno splendido destro a giro che vale il 3-1.

Gran gol e lacrime per Insigne, stasera capitano. Higuain, con la deviazione di Romagnoli, non va lontano dal poker, mentre la Samp fatica ad abbozzare una reazione credibile e che mantenga viva la mezz'ora di gara che resta. Tanto che e' Viviano ad avere maggiore lavoro, dovendosi opporre al bolide di David Lopez (75') e, dopo un altro disastro di De Silvestri (che provoca il rigore del poker firmato da Higuain, poi sostituito tra gli applausi), alle conclusioni di Hamsik (due volte), Insigne e Zapata. Muriel lascia la sua firma con un gol d'autore ma per la Samp il sipario cala tra mille amarezze. Il Napoli, al terzo successo di fila, e' ufficialmente risorto: cosi' centrare la Champions, al di la' dell'alternativa di Varsavia, e' possibilita' concreta.

(ITALPRESS)