12.03.2015 17:31

Grecia: Ancora incidenti ad Atene, gare di nuovo a porte chiuse

Il calcio greco sembra fare un passo avanti e due indietro. Stavros Kondonis, ministro dello Sport, ha annunciato che le partite della prossima giornata di campionato, in programma nel fine settimana, si giocheranno a porte chiuse.

Una decisione che arriva su suggerimento delle forze dell'ordine dopo quanto accaduto ieri, nel quarto di finale della Coppa di Grecia giocato ad Atene fra Aek e Olympiacos. All'89' una ventina di tifosi della squadra di casa sono entrati in campo e hanno cominciato a lanciare oggetti contro calciatori e agenti.

Gara sospesa e ufficiali di gara assieme ai giocatori di corsa negli spogliatoi mentre le forze dell'ordine provavano a riportare la situazione alla normalita'. L'ennesimo brutto episodio che tiene alta la tensione dopo che a fine febbraio il governo ha sospeso per una settimana tutti i tornei professionistici alla luce della recente escalation di violenza, sia all'interno degli stadi, vedi gli scontri in occasione del derby di Atene fra Olympiacos e Panathinaikos, che fuori, come la rissa fra i dirigenti in occasione della riunione di Lega. Si e' ripreso a giocare lo scorso weekend, a porte chiuse, soluzione confermata ora per il prossimo turno in attesa che vengano man mano implementare le nuove misure anti-violenza adottare dall'esecutivo, come la sospensione immediata delle partite in caso di scontri o invasioni di campo, o ancora multe piu' salate e penalizzazioni.

Per la prossima stagione, inoltre, saranno introdotti i biglietti elettronici. Prima della sospensione del mese scorso, gia' in altre due occasioni il governo di Atene aveva interrotto i campionati, sempre a causa di episodi di violenza: la prima a settembre, dopo la morte di un tifoso negli scontri fra gli ultras dell'Ethnikos Pireo e quelli dell'Irodotos, poi il nuovo stop a novembre a seguito dell'aggressione ai danni di un dirigente della commissione arbitrale.

(ITALPRESS).