06.03.2015 09:40

Alex Del Piero:"Calcio italiano sapra' reagire"

La crisi del calcio italiano e' sotto gli occhi di tutti. Ma finira'. Intervistato da Fifa.com, Alessandro Del Piero parte dall'eliminazione nell'ultimo Mondiale per analizzare la situazione del pallone nostrano, ammettendo che "sta attraversando un periodo difficile, non e' ai livelli che vorrebbe e non abbiamo le squadre che avevamo 10 o 15 anni fa".

In Brasile la Nazionale di Prandelli "era partita bene e aveva dimostrato di avere una squadra di qualita'. Poi e' sembrata farsi cogliere di sorprese e lo ha pagato a caro prezzo. Ma e' il calcio moderno, anche le cosiddette piccole, come il Costa Rica, sono ben organizzate e con calciatori di qualita', senza dimenticare le enormi motivazioni". Oggi "l'Italia e' sotto pressione", conferma l'ex capitano juventino ma sulle ragioni diverge da quelle che sono le impressioni piu' comuni. "La gente parla di crisi di talenti anche perche' i nostri club faticano in Europa. Personalmente credo ci sia una grossa differenza fra l'Italia e gli altri Paesi, sia in termini di gioco che di organizzazione. Ma detto questo, l'Italia ha sempre trovato il modo di reagire e sono sicuro che vedremo presto i club italiani competitivi in Europa e la nostra nazionale tornare al successo".

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A livello personale, archiviata anche l'avventura in India, Del Piero non esclude un futuro in panchina, in giacca e cravatta. "Fino a 3-4 anni fa l'idea di fare l'allenatore non mi passava neanche per la testa perche' ero concentrato sul mio ruolo di calciatore. Ma dopo aver lasciato l'Italia e con le esperienze fatte, viaggiando e guardando le cose fatte in modo diverso, ho cominciato a pensare di diventare allenatore. E' un ruolo duro da svolgere ma senza dubbio affascinante. Non so, forse, diciamo che e' una piccola porta che prima era chiusa e ora e' leggermente socchiusa".

(ITALPRESS)