24.07.2014 12:34

Da Dimaro, parla Lorenzo Insigne:"Sogno Scudetto"

Conferenza stampa da Dimaro per Lorenzo Insigne, uno dei pochissimi italiani in maglia Napoli. "Mondiali? Si perde tutti insieme. E' stata una competizione importante per me".

Sogno Scudetto - Da Dimaro è intervenuto in conferenza Lorenzo Insigne, toccando molti temi importanti. Subito si è parlato di Scudetto, una parola sentita già molte volte in questo ritiro azzurro: "Sì ci crediamo, dobbiamo lavorare bene, tutti insieme, far integrare i nuovi. Serve creare una mentalità vincente per puntare al titolo, diversa da quella dello scorso anno. Champions?Servirà giocare da squadra, concentrati dalla prima partita. E' sempre bello giocarla, bisogna dare il massimo per approdare alla fase ai gironi". A livello personale, l'anno scorso Insigne ha sollevato al cielo di Roma la Coppa Italia, arrivata proprio grazie alla sua grande prestazione. Doppietta e trofeo allora, stesso manifesto per la nuova annata:"Voglio fare più goal e migliorare con le indicazioni di Benitez, oltre a vincere qualcosa d'importante. Penso solo a trionfare qui".

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Capitolo Mondiali – Viene chiesto a Lorenzo il suo punto di vista sulla debacle azzurra: "Io non leggo tanto i giornali, mi hanno detto che hanno fatto dichiarazioni sui giovani, Prandelli che si aspettava di più da me. Io dico che si perde tutti insieme, non è colpa di un giovane o di uno più esperto. Di certo sono stato contento di far parte del gruppo, a 23 anni è stato importante anche se non è andato per il meglio".

I nuovi arrivati - Insigne vede un Napoli battagliero e in prima fila in campionato, grazie anche ai nuoi acquisti del club: "Abbiamo lottato contro Roma e Juventus lo scorso anno, lo faremo anche nella prossima stagione. Daremo il 110%, i nuovi arrivi sono di qualità e ci daranno una mano in questa stagione, anche se Koulibaly per ora non mi capisce. Vargas è tornato e fare bene con noi. I giovani? Andranno in prestito per fare esperienza, come ho fatto io in passato".

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Il passato vede il Napoli vincitore della Coppa Italia, ma a terra per la morte del tifoso Ciro Esposito: "Sono stato felice, portare il trofeo a Napoli da napoletano è stato bellissimo. Sulla morte di Ciro ci sono rimasto malissimo, non ci volevo credere. Sono episodi che non devono accadere, allo stadio si va per tifare e non per fare una guerra".

Dal nostro inviato da Dimaro Fabio Cannavo